Colloquio di lavoro: Passi chiave per una performance vincente
- Cinzia Petruccetti

- 17 apr 2024
- Tempo di lettura: 5 min

Nel corso della mia esperienza professionale, mi è capitato di vedere candidati non riuscire a dimostrare il loro pieno valore o essere messi in ombra da un colloquio poco preparato o addirittura, improvvisato. Perdere un’opportunità importante per sviste o errori che avrebbero potuto esser prevenuti è senza dubbio frustrante, questo articolo raccoglie quindi i passi necessari per prepararsi ad un colloquio ed uscirne soddisfatti della propria performance. Un attento approccio ad un colloquio di lavoro, del resto, denota il mindset che si ha nella vita professionale e quindi il modo in cui ci si porrà in azienda, nel team e nel nuovo ruolo. È quindi un passo che viene osservato sotto diversi aspetti dall’intervistatore, prima della scelta del candidato definitivo. Il processo di colloquio è quindi una fase cruciale nella ricerca di una nuova opportunità di crescita professionale, soprattutto quando si tratta di ruoli di responsabilità e dove è richiesto di dimostrare capacità decisionali e di leadership. Prepararsi adeguatamente può fare la differenza per un colloquio di successo. È necessario dividere le due fasi in cui concentrarsi e focalizzare tutte le risorse e gli sforzi disponibili in ognuna di esse: il pre-colloquio e il colloquio stesso. Dopo queste due finestre temporali, si potrà fare ben poco per poter trovare soluzioni, correzioni o dimostrare il valore e la validità della propria candidatura, è bene quindi tenerlo a mente e organizzare strategicamente i singoli passi.
Preparazione al colloquio di lavoro
Durante questa prima fase si vive generalmente in una condizione di stress “positivo”, lo stato di allerta non è ancora al culmine come nel momento in cui inizia il colloquio, ma è possibile utilizzare la carica e l’energia che offre il momento per prepararsi e memorizzare al meglio le informazioni raccolte. Occorre quindi focalizzarsi su:
· Ricerca approfondita di dati sull’azienda
Prima di sostenere un colloquio, è fondamentale capire a fondo l'azienda in cui si vorrebbe lavorare. Ciò significa non solo familiarizzare con la sua storia e i suoi prodotti/servizi, ma anche avere una comprensione chiara della cultura aziendale, dei valori e delle sfide attuali, come riportato dall’articolo di Forbes “How to Prepare for an Executive-Level Job Interview". Utilizzare fonti autorevoli come rapporti finanziari, articoli di settore e interviste con i dirigenti può fornire quindi un quadro completo dell'organizzazione. Per approfondire, è consigliabile consultare anche le classifiche aziendali, i premi ricevuti e i riconoscimenti ottenuti. Se si tratta di un’azienda più piccola invece, si può sempre consultare il sito web aziendale, leggere i comunicati stampa, consultare il profilo LinkedIn e perfino seguire i loro account sui social media. È importante capire la mission e gli obiettivi dell'azienda, così come le sfide e le opportunità che il ruolo ricopre.
· Analisi del Ruolo Offerto
Oltre a comprendere l'azienda, è essenziale quindi analizzare il ruolo per il quale ci si sta candidando. Un colloquio per una posizione, soprattutto se di rilievo, non si concentra solo sulle esperienze lavorative passate, ma anche sulle capacità e le potenzialità del candidato. Per questo è importante avere ben chiaro il proprio profilo professionale, identificando i punti di forza e di debolezza. Secondo l’articolo di Harvard Business Review "The Best Way to Prepare for a Job Interview", i professionisti durante un colloquio di lavoro devono essere in grado di articolare come le proprie competenze ed esperienze si allineano con le esigenze e le sfide specifiche del ruolo. Questo può includere la preparazione di esempi concreti di successi passati che dimostrano la propria capacità di gestione, di problem-solving e di leadership. Può essere utile per avere un quadro più chiaro e consapevole, scrivere un elenco dettagliato delle proprie competenze chiave, esperienze e successi, quantificandoli dove possibile con dati e metriche.
· Preparazione sulle domande critiche
I colloqui spesso includono domande che vanno oltre le competenze tecniche o quelle più generiche sui punti di forza e di debolezza dell’intervistato. Spesso, infatti, includono domande più specifiche relative al settore o al ruolo e si concentrano sulle capacità di leadership, time management e problem solving che il candidato deve dimostrare di avere. Secondo Business Insider nell’articolo "6 Tips for Nailing Your Next Executive-Level Job Interview", essere preparati ad affrontare domande di questo tipo è chiave per il buon esito del colloquio. Infine, oltre alle domande standard che abbiamo già sentito molte volte, ci sono domande che celano la capacità di autoconsapevolezza e crescita in seguito agli insuccessi. Domande come "Descrivi un momento in cui hai gestito una crisi aziendale" o "Come hai affrontato un conflitto all'interno del tuo team?" può aiutare a dimostrare la propria idoneità per il ruolo. Ci sono poi domande molte introspettive e fondamentali per dimostrare una buona gestione del fallimento come “Qual è stato il tuo più grande errore? Cosa hai imparato? Come gestiresti quella situazione oggi?”. Sono molto frequenti anche domande relative allo stile di leadership, alle aspettative per il nuovo lavoro o alle sfide più difficili affrontate, vinte e perse in passato.
Gestione della fase di colloquio
In questa fase è importante fare una buona prima impressione e soprattutto sostenere l’aspettativa creata. La neuroscienza dice che nei primi 7 secondi di un incontro si crea la prima impressione, può sembrare molto poco, ma certamente i primi 5 minuti e le risposte che si daranno creeranno una percezione poi difficile da scardinare. Vediamo quindi alcuni passi importanti per raggiungere queto obiettivo con successo:
· Usare la propria esperienza per dimostrare valore
I professionisti hanno spesso un ricco bagaglio di esperienze lavorative e di vita alle spalle. Durante il colloquio, è importante saper presentare questa esperienza in modo efficace, evidenziando i successi passati e le competenze acquisite lungo il percorso. Utilizzare esempi concreti e numeri, quando possibile, può rendere più tangibile il proprio contributo e impatto nei diversi ruoli ricoperti.
· Il Metodo STAR: Formulazione di risposte efficaci
È necessario creare un contesto di risposte chiare, semplici e memorizzabili per risultare efficaci e convincenti. Il metodo STAR in questo risulta essere un ottimo strumento a disposizione. ll metodo, infatti, permette di strutturare le risposte in modo chiaro e logico. Si seguono quindi i quattro passaggi cronologici del racconto di una situazione: Situation, Tasks, Action, Results. Si parte dalla descrizione della situazione di partenza, si comunica quale fosse il compito da realizzare, quindi le azioni svolte per svolgere il compito e i risultati ottenuti. Si può così organizzare l’esperienza seguendo una narrazione coerente che risulta più facile da seguire, comprendere e memorizzare. Inoltre, facilita anche la dimostrazione di abilità e competenze migliorando la comunicazione con l’intervistatore e quindi, convincerlo di essere un buon candidato efficiente, diretto all’obiettivo e chiaro.
· Essere preparati a parlare di strategie e gestione
Gli intervistatori spesso chiedono ai candidati qual sia la loro visione per il futuro e come intendono contribuire al successo dell'azienda nel lungo termine. Essere preparati con idee e strategie chiare su come si intende affrontare sfide future e guidare l'azienda verso il successo, può dimostrare proattività e vision.
· Porre domande in modo strategico
È necessario prepararsi a fondo anche nel porre domande rilevanti. Infatti, un colloquio di lavoro è un processo a doppio senso, e un candidato preparato farà domande perspicaci che dimostreranno il suo interesse genuino per l'azienda e la posizione e la sua preparazione a tal riguardo. Tanto più si sarà preparati tante più domande si avranno da porre. In linea generale fare domande sulle aspettative aziendali relativamente al ruolo in questione, sul team, sull’azienda, sulla cultura aziendale saranno un solido aiuto per dimostrare lo spessore e l’interesse nell’accrescere il valore dell’azienda. Anche affrontare questioni quali le difficoltà attuali che incontra il team nel raggiungimento degli obiettivi, come le stanno affrontando e cosa cercano dal ruolo per cui si è intervistati, denota sicuramente un’ampia veduta e capacità di analisi e problem solving.
Conclusioni
Prepararsi per un colloquio di lavoro richiede senza dubbio tempo, impegno e una strategia ben definita. Investire nella ricerca, nell'analisi del ruolo e nella pratica può aumentare significativamente le probabilità di successo, soprattutto per coloro che fanno più fatica a gestire i momenti di picco emotivo durante il colloquio. Ricordarsi sempre di essere autentici, fiduciosi e positivi durante l'intervista resta comunque sempre un approccio sano e vincente. Con la giusta preparazione e un mindset aperto, sarà quindi possibile aumentare le probabilità di ottenere il posto di lavoro desiderato.



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